RISORSE UMANE

Un canale digitale alternativo al call center

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  • 100,000+Pratiche di assistenza gestite dal canale digitale
  • x2Crescita dell'adozione in un anno
  • ~85%Tasso di successo delle richieste

Un canale digitale per liberare il call center nei momenti di picco

Il settore: Soccorso stradale e assistenza automotive

Immaginate un'azienda che gestisce l'assistenza stradale per un grande network di automobilisti, in partnership con numerosi marchi automotive. Ogni chiamata in ingresso deve trasformarsi in un intervento rapido. Ma la crescita del business aveva un effetto collaterale prevedibile: più clienti, più chiamate, più pressione sul call center — soprattutto nei momenti di picco stagionale, quando gli operatori dovevano gestire fino a 540 chiamate in una sola ora.

La sfida

Solo nel primo perimetro del progetto, 19 contratti attivi con marchi automotive avevano generato quasi 49.300 richieste di assistenza in un anno. Il call center restava il canale ideale per le situazioni complesse, ma per la maggior parte delle richieste — un guasto banale, un utente con targa e patente in mano, nessuna complicazione — obbligare tutti a passare da un operatore umano era uno spreco di tempo per il cliente e di capacità per l'azienda.

Il nostro approccio

Abbiamo progettato un canale digitale alternativo, pensato per inserirsi nel flusso di chiamata esistente senza stravolgerlo: durante la telefonata, un messaggio automatico propone all'utente di proseguire tramite un link ricevuto via SMS.

Da lì, in pochi passaggi su smartphone — targa o telaio, pochi dati sul veicolo, posizione — il sistema verifica in tempo reale la copertura assicurativa e, se tutto è a posto, permette di richiedere direttamente il carroattrezzi. Solo i casi che richiedono davvero un operatore (autostrada, estero, casi non coperti) vengono reindirizzati all'assistenza telefonica.

Dietro le quinte, il sistema si integra con il centralino aziendale esistente e con il gestionale storico dell'azienda: nessuna delle due era stata pensata in origine per un canale self-service, quindi buona parte del lavoro è stato costruire un ponte tra un processo digitale nuovo e un'infrastruttura enterprise già consolidata.

Il flusso di assistenza digitale: inserimento di targa e numero di cellulare, conferma dei dati del veicolo e conferma dell'invio della richiesta
Il flusso mobile in tre passaggi: dati veicolo e contatto, dettagli del problema, conferma della richiesta.

Le scelte fatte e perché

Sul tavolo c'erano due strade: un'architettura cloud-native, più scalabile ma più lunga da attivare, e una soluzione che sfruttasse l'infrastruttura già esistente del cliente. Per partire in tempo per la stagione di picco, abbiamo scelto la seconda strada — più veloce da mettere in produzione e con un impatto minimo sui team IT del cliente.

L'infrastruttura è stata dimensionata sui dati reali di traffico del cliente fin dal primo giorno — non su una stima approssimativa — con l'obiettivo di reggere la crescita del servizio nel tempo. E infatti, come vedremo, l'adozione del canale digitale è più che raddoppiata nell'arco di un anno senza richiedere interventi straordinari sull'infrastruttura.

Tempi

Dal via al progetto al lancio della prima versione: 14 settimane, hypercare incluso — con il go-live pianificato apposta prima dell'inizio della stagione di maggiore richiesta.

I risultati

Da quando è stato lanciato, il canale digitale ha gestito oltre 100.000 pratiche di assistenza su un totale di circa 680.000 chiamate idonee — circa 1 pratica su 6 completata senza mai passare da un operatore. Ma il dato più interessante è la traiettoria: l'adozione del canale digitale è quasi raddoppiata nel giro di un anno, passando da circa il 13% al 23% delle chiamate idonee, segno che gli utenti, una volta scoperto il servizio, hanno continuato a preferirlo.

Il servizio, partito con 19 contratti pilota, è stato progressivamente esteso fino a coprire 23 marchi automotive partner. E il flusso stesso si è dimostrato affidabile: settimana dopo settimana, tra l'80% e il 90% degli utenti che avviava la procedura digitale la portava a termine con successo.

Cosa è venuto dopo

Il progetto è stato pensato fin dall'inizio come punto di partenza: le fasi successive hanno esteso il canale a WhatsApp, introdotto un pannello di configurazione per personalizzare l'esperienza per ogni brand partner, e collegato il servizio al sito e all'app istituzionali del cliente.

L'impatto

Adozione in crescita costante, oltre il lancio iniziale

Infrastruttura solida anche nei picchi di stagione

Piattaforma estendibile a nuovi canali e casi d'uso

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